Giamaica

I primi abitanti dell’isola erano i pacifici indiani arawak provenienti dalle sorgenti dell’Orinoco in Sud America, stanziatisi in Giamaica tra il 650 e il 900 d.c. Vivevano di caccia e pesca. Erano anche abili artigiani.

Chiamarono l’isola yamaca cioè’ terra del legno e dell'acqua. Erano gente di mare e coltivavano agrumi e ortaggi. Nel 1494, Cristoforo Colombo sbarco’ in Giamaica durante il suo secondo viaggio verso le americhe e la Giamaica divenne così una colonia Spagnola. In pochi anni, di questi primi abitanti non c’era più traccia, a causa della schiavitù’ e delle malattie importate dagli spagnoli. Nel 1655 gli inglesi cacciarono via gli spagnoli e diventarono i nuovi colonizzatori. La Giamaica rimase sotto la dipendenza inglese per 307 anni. Durante questo periodo furono create l'organizzazione della pubblica istruzione e le norme di legge.

Oliver Cronwell il governatore di quell’epoca,deciso a popolare l’isola con un più rilevante numero di coloni, offrì terre e agevolazioni a chi fosse disposto a trasferirvisi. Non aspetto’ a lungo per la risposta: prostitute e delinquenti a cui fu promesso il riscatto di anni di galera furono I primi a salpare. Perfino mille ragazze irlandesi furono costrette ad imbarcare per fare da mogli ai soldati di stanza sull’isola. La fitta foresta cedette posto alla coltivazioni di canna da zucchero e l’importazione di manodopera nera divenne sempre più necessaria. Arrivarono gli schiavi dall’Africa. C’erano i Mandinghi, I guerrieri Astanti, gli Yoruba, I Congolesi. Si mescolarono insieme tra di loro in una confusione di lingue e riti tradizionali. La lingua Africana fu proibita, vietati I riti tradizionali e il sistema schiavistico inglese non ha provveduto alcuna istruzione per gli schiavi che lavoravano nei campi quindi erano costretti a parlare inglese e per poter comunicare tra di loro e tra I sorveglianti, inventarono un linguaggio unico e straordinario: "il patois."La schiavitù continuo' fino al 1833 quando il re Giorgio proclamo’ l’abolizione della schiavitù’. Dopo l’abolizione della schiavitù nel 1838, gli ex schiavi vennero pagati, iniziarono così ad arrivare gli indiani, I siriani e I cinesi in cerca di lavoro. I padroni di terre in quell'epoca ingravidavano le donne che lavoravano nei campi e le donne di servizio. In fatti in Giamaica e’ la normalità trovare all’interno della stessa famiglia una varietà nei toni della pelle, che va dal nordico al nubiano. Il motto nazionale della Giamaica e’: molte razze un solo popolo.

Per apprezzare veramente un soggiorno in Giamaica e’ essenziale capire il carattere degli isolani fiero e aperto

Per essere in grado godere tutto quanto l’isola riserva al visitatore, occorre percorrerla cogliendo I tanti aspetti legati all’ambiente e alla popolazione. La Giamaica offre in più di mare e spiaggia, la montagna azzurra [Blue Mountain 2250 metri] dove viene coltivato il caffè’ più pregiato di tutto il mondo.

L'isola nel sole e' famosa nel mondo non solo per le sue splendide spiagge, le sue cascate e il verde ineguagliabile, ma anche per il rum, i rasta, il reggae di Bob Marley, di Peter Tosh e un'infinita' di altri artisti e campioni sportivi. La Giamaica rappresenta oggi un paradiso di esotismo e di evasione dallo stress che attira un numero sempre maggiore di turisti.

 


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